Cristian Imparato4…a me questo mi fa piangere ogni volta!

Cristian Imparato3

i ragazzi della porta accanto 4

Si si…è arrivato oggi nell’appartamento a fianco! :-P

Cristian Imparato 2

Giorgia! Lo voglio ai tuoi concerti ospite fisso….

….carino il fratellone comunque ;-)

Cristian ha Imparato…eccome se ha imparato!

Ci sono momenti in cui un povero cristo che pensa di cantar discretamente(io), si sente di appendere le corde vocali al chiodo. Ci sono fior di professioniste, pure, che dopo aver sentito Giorgia cantare ai suoi inizi dissero “beh ragazze possiamo andarcene tutte a casa, questa ci mangia” , ma penso senza paura di esser smentito che se Giorgia sentisse questo ragazzino di 13 anni cantare, penserebbe la medesima cosa che minimo si fa di pastiglie per dormire.

Cristian Imparato all’interno di una trasmissione tutt’altro che memorabile, anzi, dimenticabile, clone del TI LASCIO UNA CANZONE di RaiUno, ha lasciato tutti a bocca aperta. Voce corposa, sicura. Tecnica(anche se asserisce di non aver mai preso lezioni di canto) e passione. Limpido e rauco. Beh signore e signori qui c’è proprio da stargli dietro. Se non ce lo rovinano sarà una promessa!

La seminarista sfranta sbattuta in copertina.

Poche parole, più che altro uno spunto di riflessione…(leggendo il post su Queerblog ma soprattutto i commenti)…

Nessuno si è chiesto se fosse giusto o no mettere al pubblico sbeffeggio il povero seminarista, ripreso dalla Rai durante la tentata aggressione al Papa? Mi chiedo, quel ragazzo, ammesso che sia gay e non è affatto detto, non avrà avuto grane a seguito di tutti i gruppi a lui dedicati su Facebook? Qualcuno mi parlava del fenomeno bullismo informatico, questo potrebbe esserne un chiaro esempio.

Ammetto che appena visto il filmato anche a me è scapata una risata…Ma poi mi son chiesto (anche grazie ad Angelo, un amico) se mai qualcuno ha chiesto il suo permesso per divulgare ed usare in certo modo la sua immagine.

Pensiamoci la prossima volta!

un ragazzo della porta accanto…seeeee!!!!3

Cavalcare l’onda!

Rigorosamente dipinti a mano….wow! Perfetti per un angolino discreto in salotto.

01-01-2010

Due anni son passati da quella notte in cui partì per gioco il presente blog. I perchè ed i per come ancora son misteriosi, o forse no son palesi oltremodo. La cosa certa è che questa notte come quella di 2 anni fa è un giro di boa, obbligato.

Obbligato perchè anche se non lo festeggi sto c…. di primo dell’anno e cerchi in tutti i modi di passarlo come una sera qualunque, la boa si presenta “ciao!” e ti saluta. E ti invita con il gesto del dito a girargli attorno. Ed allora somme e sottrazioni appaiono davanti a me come in uno schermo alla Minority Report e poi si, arrivan le telefonate con gli auguri. “Buon annooooo!!!!…Ogni beneeee!!!!…Che tutto ciò che desideri si avveriiii!!!” SGRUNT!

E allora? che famo?

Nulla, facciamo che accettiamo la festa imposta, che facciamo gli alternativi in casa da soli con il cane e…e…e vaffanculo, rileggiamoci il post di due anni fa:

Capodanno 2007-2008.

Ecco…dovrei iniziare con il salutare qualcuno.
Tipo che ne so…SALVE RAGAZZI ECCOMI DINUOVO QUI…il fatto è che non so se ci siete o meglio se ci sarete.
A dir la verità nemmeno so se riuscirò ad esserci io ma stasera PRIMO GENNAIO DUEMILAOTTO ho sentito la spinta ad aprire questo Blog.
Notte strana questa, tutti o quasi con l’ansia da prestazione riguardo la riuscita della festa o della cena. ……, perchè si sà se fai la cosa giusta il PRIMO la fai giusta tutto l’anno. (E DI SOLITO TUTTI PENSANO A SCOPARE, PERLOMENO I MASCHIETTI)
Ma magari basta?! che palle che noia….io adoro far capodanno da solo o in dolce compagnia, in casa con il mio cane un libro o un film, patatine e succo di mango…ma non mi è permesso! Spesso e volentieri se non vai a quella festa o quell’altra cena si offendono e quindi cedi e magari fai pure la spola da una all’altra.
Capito?
In realtà quello che più mi spaventa lo volete sapere cos’è?…è l’incognita anno nuovo! La notte di capodanno amplifica questa paura…è un accavallarsi di pensieri vecchi su quelli nuovi, di rimorsi ed aspettative, di vorrei fare ma non posso(o non ho le palle per farlo).
Ecco perchè ora son qui, con un po’ di febbriciattola a pensare di scrivere a qualche fantomatico “amico” o no (ma si sà, spesso ci si confida meglio con gli sconosciuti) per sgonfiare la bolla dei farò e dei “direi che potrei ma…” per sentirmi meno solo in questo viaggio(la vita) che è si meraviglioso ma così spaventevole.
Ora si tratta di bagnare la piantina…e vedere cosa cresce.
L’annaffiatoio c’è, il vaso anche, il seme pure….vediamo se arriva la terra…BUON ANNO A TUTTI :-)

Gelatine di frutta fatte in casa? OOOHHH yes!

Per Natale ho fatto qualcosa di mio da regalare agli amici….è un pensiero simpatico che ripara dal portafogli vuoto ed ha un valore aggiunto non indifferente secondo me. Il tempo speso per i miei amici è oro a mio avviso.

Come le ho fatte? Ve lo dico subito.

Intanto gli ingredienti:

600 ml. di succo di arance spremuto fresco (o altro succo di frutta).

40 gr. di burro (l’ho ridotto dagli originali 80gr.)

2 bustine di Fruttapec (corrisponde a pectina 40gr.)

50 gr. di colla di pesce + 500 gr di zucchero semolato

10 gocce di olio essenziale di arancio dolce o mandarino.

Ho messo a bagno in acqua fredda la colla di pesce. Ho spremuto le arance ed ho versato il succo in una pentola, poi insieme ci ho messo il burro, la Pectina e lo zucchero. Ho acceso il fuoco e lentamente ho portato ad ebollizione (molto delicatamente però). A questo punto ho preso la colla di pesce l’ho strizzata bene e l’ho messa composto fino a che si è sciolta tutta. Spento il fuoco ho aggiunto l’olio essenziale. Fatto! Ora devo solo più versare il liquido in stampini o una teglia poco profonda(quella per la pizza rettangolare va benissimo) sulla carta da forno e raggiungere almeno 1 cm. e mezzo di spessore. Ho messo in frigo per 3 ore o in balcone se è inverno bello freddo.

Dopo che il composto si è solidificato l’ho tagliato piano piano con un coltello affilatissimo in striscie orizzontalmente e verticalmente per farne dei cubetti. I cubetti vanno lasciati asciugare uno o due giorni su una superficie e poi “impanate” nello zucchero.

Ecco le mie gelatine!