Bologna! Pride 2008… noi lgbt c’eravamo ma i bolognesi no!

Eccomi qui, a casetta mia, stanco, stanchissimo ma assai felice. Come sempre l’immersione nella mia comunità mi ricarica e mi commuove, mi da brividi di gioia e meraviglia. Non sono solo e posso sperare in un futuro migliore.

Ieri a Bologna c’era allegria, politica e impegno sociale, tutto condito da un gran caldo che non è pero riuscito a frenare la voglia di urlare all’Italia e non tanto al mondo, che ci siamo e vogliamo continuare ad esserci.

Noi LGBT c’eravamo ma una assenza si è colta su tutte, quella dei bolognesi!! Dov’erano i cittadini di Bologna? Tutti al mare? tutti in viale Indipendenza a far shoopping? Ricordo a Torino nel 2006 quanta gente avevamo ai bordi del corteo che seguiva con divertimento e curiosità il serpente arcobaleno!! Ieri a Bologna ho visto poca curiosità ed interesse da parte della città! Ma tant’è!

Dal palco Vladimir Luxuria ed il Presidente Arcigay mi han fatto venire i brividi, peccato che il discorso di Zaino non sia stato menzionato dagli organi di stampa perchè l’ho trovato particolarmnte ispirato e con le palle! Cosi come quello della Leader Arcilesbica Brandolini, ma ovviamente erano i meno accomodanti! Spero di poterne entrare in possesso per pubblicarli!

Poca eccentricità e provocazione, un serpente fatto di ragazzi e ragazze, transessuali, signori e signore,  che puoi incontrare ogni giorno nella vita normale, alla posta così come in coda al supermercato. Niente nudità ostentate e poco cuoio (a parte il carro di una discoteca, ma ci stà). Tante e tante ragazze come da tempo non ne vedevo, ricordo 10/15 anni fa quanto fosse difficile coinvolgere le lesbiche, ora son quasi più dei maschi.

Aggiungo il piacere di camminare con i miei amici: Angelo, Alessandro :-) , Luca, Bruno e Mont. Anche loro lottano come me tutti i giorni, facendo politica con la loro vita quotidiana!

le foto:

 

7 Risposte to this post.

  1. Posted by ilkonte on 30 Giugno 2008 at 10:23 am

    Dai.. ora non esagerare. Sicuramente non c’erano migliaia di persone ai margini della strada ma nel corteo c’erano tantissime persone che vivono a Bologna (e non solo perchè nel movimento.. erano tantissimi anche gli etero che come me hanno partecipato con allegria). Se il corteo fosse passato per il centro avresti visto molta più gente.. ai margini del corteo.

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  2. ciao, è vero che nel corteo c’erano molti bolognesi e molti eterosessuali amici, li ho notati anch’io.
    Mi è mancata però la partecipazione popolare della gente di strada. Insomma…il Pride è una festa oltre che un atto di rivendicazione, ma se la festa ce la facciamo fra noi, trovo che non abbia lo stesso valore.
    grazie per il commento. :-)

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  3. ehi, benvenuti/e, stasera leggerò e vedrò!

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  4. Un cartello diceva: “Amici, siamo dalla vostra parte, ma se cambiate idea, siamo qui che vi aspettiamo! Le amiche etero”. La condivisione, l’amicizia, il sovvertimento dei ruoli, l’ironia, il desiderio: c’era forse un cartello più bello (e, in fondo, più rivoluzionariamente politico) di quello?

    http://noirpink.blogspot.com/2008/06/riflessioni-queer-di-tutto-il-mondo.html

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  5. Posted by marco on 10 Novembre 2008 at 6:46 pm

    Isola dei Famosi, De Pierro attacca Luxuria

    Il Presidente dell’Italia dei Diritti non condivide la scelta televisiva trash dell’ex parlamentare

    Ha scatenato non poche polemiche la decisione di Vladimir Luxuria, transgender ed ex parlamentare di Rifondazione Comunista, di partecipare all’Isola dei Famosi, la nota trasmissione di Simona Ventura in onda a partire da metà settembre su Rai Due.

    “Mi sorprende non poco la scelta di Vladimiro Guadagno, in arte Vladimir Luxuria, di prendere parte a una delle trasmissioni più frivole del panorama televisivo italiano” dichiara Antonello De Pierro. “La cosa scandalosa – continua il Presidente dell’Italia dei Diritti – è quanto l’ex deputato andrebbe ad incassare, un compenso nettamente in contrasto con i principi politici rappresentati in Parlamento durante il suo mandato. Questa scelta mette ulteriormente in evidenza la miope decisione di Bertinotti che, grazie alla legge Porcellum, aveva portato Vladimir Luxuria a sedersi sui banchi del Parlamento senza che questi avesse ricevuto alcuna preferenza”. Non c’è dubbio che la partecipazione dell’ex deputato all’Isola dei Famosi riporti alla mente l’uso, spesso inutile e spropositato, dei mass media da parte dei politici, per tentare di incrementare il proprio potere mediatico. “Ritengo che Luxuria non abbia bisogno di partecipare ad una trasmissione di morti di fama per acquisire consenso ed approvazione anzi – prosegue De Pierro – mi auguro, per un discorso etico di decenza, che la transgender decida di rinunciare alla sua presenza sull’isola anche in virtù dello spessore culturale che indubbiamente possiede”.

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