Archivio per novembre, 2009

Non ho paura di un oggettino che può tenermi al sicuro.

Non ho paura di un momento che può salvarmi la vita e che posso trasformare in qualcosa di estremamente erotico.

Mettiti e metti il profilattico al tuo partner, solo così farai sesso sereno, solo così farai sesso sicuro!

Sono un sempliciotto!

Pubblicato: 24 novembre 2009 in IoMe
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Mi fa ridere…si, mi fa proprio ridere! Pensare che c’è gente che vive nell’eterna convinzione che tutti intorno a loro siano falsi, doppiogiochisti e con secondi fini! Ma come fate a vivere ragazzi miei?

Capisco non cadere sempre come pere cotte nei tranelli della vita e dei furbi ma passare i proprio giorni, con le mani sul culo per paura di qualche siluro o legger tutto quel che si sente come un enigma da svelare, sinceramente è penoso. Per voi mica per me…anzi no anche per me. Si perchè diciamolo, io, credetemi son proprio sempliciotto. Non pensate che se vi dico che mi è piaciuto il regalo che mi avete fatto, sia perchè sotto sotto vi voglia dire che fa schifo o che voi invece il regalo non me lo avete fatto( mi è successo). Sono un ingenuo ragazzi, mannaggia! Se vi racconto di quel ragazzotto con la dote ( !) in cm., magari sapendo che il vostro lui non è tale, non è perchè voglio vantarmi ma semplicemente per il piacere di farvi partecipare alle mie vicende! (anche questo mi è successo)….

Infine se mi buttate li che avete il weekend libero e non sapete che fare ed io non vi invito a Torino…beh chiedetemelo. In fondo mi conoscete e sapete che sono babbo e magari non ci arrivo se la prendete così larga!

Ok?…bene?….ooohhh l’ho detto!

…e presto  succederà nulla o quasi.

Cosa farà il ministero della Sanità? Avrà da pensare alla Suina e ai vaccini comprati che deve ora far fuori.

Cosa faranno i telegiornali? Avranno da parlar della riforma della giustizia, del sig. Berlusconi e quant’altro.

Figuriamoci se perderanno troppo tempo per pubblicizzare  la Giornata Mondiale contro l’AIDS. Visto cosa han fatto l’anno passato non spererei nulla di più di qualche siparietto all’interno di un tg.

E cosa farà il mondo di Internet?……

Insieme alle Associazioni che di norma son quelle che ancora si fanno il mazzo, per tener alta l’attenzione verso una malattia che ancora esiste anche se non si vede più, il mondo di Internet dovrebbe darsi da fare! Se vuole mantenere fama di organo apolitico e libero dalle logiche economiche. Sappiamo che l’Aids avanza, piano piano fra gli adolescenti anche. Proprio loro che ormai pensano sia una malattia rara e che il preservativo non lo usano mai perchè tanto la si prende solo se gay o drogati.

Figuratevi che il mio medico ancora mi ha chiesto perchè volessi fare il test. Tanto mica ero di una categoria a rischio no?…….senza parole!

Lo stimolo parte da un blogger che adoro per la sua vena critica e per il suo umore rollercoaster, il famigerato Gattonero. Vi giro il suo pungolo….(qui), provate a proporre, io l’ho già fatto.

quando potresti fare non fai…

Pubblicato: 15 novembre 2009 in IoMe
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e poi quando sei bloccato a letto con la febbre vorresti smontare il mondo….siamo proprio strani noi umani!

In memoria dei diritti umani

1 novembre 2009

Non leggete le storie di Stefano Cucchi, Mariano Bacioterracino ed Elham come se fossero brutte storie tipiche del caotico vivere di massa. Non pensate che a loro “qualcosa è andato storto”, che succede, che è sgradevole, ma la vita, adesso come nel passato, è piena di brutte sorprese.

Le vittime di questo elenco sono un giovane uomo arrestato senza ragione, un pregiudicato nella lista di esecuzione della camorra, un uomo del tutto innocente impigliato nella rete di un’odiosa burocrazia persecutoria. Sono la stessa persona, privata all’improvviso di diritti umani e civili. Quella persona siamo noi, mentre moriamo di botte, moriamo uccisi sui marciapiedi, moriamo di sciopero della fame in un campo di concentramento detto “Centro di Identificazione ed Espulsione”.

Siamo noi persino nello sdoppiamento da malattia mentale che si vede nel video del delitto di camorra: i passanti scavalcano il corpo della persona appena uccisa fingendo di non vedere. Siamo noi che diciamo per bocca del responsabile carcerario che Stefano Cucchi (faccia sfondata, schiena spezzata) “ha preferito dormire, rifiutando il ricovero in ospedale”. Siamo noi quando i medici di un grande ospedale civile vedono per due volte il marocchino Elham detenuto senza reato e senza sentenza, senza avvocati e senza tribunale. Nessun medico fa domande, nessuno ascolta, nessuno vuole sapere. Lo rimandano, un essere umano ridotto a quaranta chili dal suo ostinato sciopero della fame, nel lager di Gradisca, dove è ancora detenuto e morente, mentre io scrivo e voi leggete. Vorrei essere capito. Sto dicendo che noi, noi tutti vittime, colpevoli e testimoni siamo scesi al livello in cui si pestano a morte i detenuti, si scavalcano di fretta i cadaveri, si lascia morire di fame in perfetta indifferenza l’immigrato testardo.

Siamo la stessa gente che ammazza di botte gli omosessuali e ammazza di cavilli procedurali la legge che difende gli omosessuali in modo che questa legge non ci sia mai. Siamo noi il disperato Elham che muore nel lager costruito per punirlo di essere venuto in Italia in cerca di un Paese civile. Siamo noi il carceriere e il medico senza dignità che- per quieto vivere- lasciano morire chi cerca nella morte l’unica fuga. Siamo l’uomo abbattuto dalla camorra, con pochi gesti agili, senza concitazione. Siamo l’assassino che va via senza nascondere la pistola, siamo i passanti che non fanno caso ai cadaveri sui marciapiedi. Siamo i poliziotti che hanno massacrato il giovane Stefano Cucchi e continuano a restare ignoti. Siamo dunque allo stesso tempo il terrore e le vittime del terrore perché i nostri diritti e la nostra decenza sono precipitati in un buco nero immorale e illegale insieme a Cucchi, Bacioterracino, a Elham e ai loro assassini. Poiché ci siamo lasciati degradare fino a questo punto, non ci resta che dire un grazie riconoscente ai genitori e alla sorella di Cucchi che non hanno ceduto; ai giudici del delitto di camorra, che hanno diffuso il tremendo video, affinché tutti vedessero una scena di vita in una città italiana ai nostri giorni; a coloro che hanno fatto arrivare l’ annuncio di prossima morte dell’ immigrato Elham. Queste tre notizie servono almeno a ricordarci quanto siamo arrivati lontani dalla nostra Costituzione e dai fondamenti della Carta dei diritti dell’uomo. In Italia. Oggi.

da Il Fatto Quotidiano n°35 del 1 novembre 2009

Qualche giorno fa in mensa, sentivo alcune colleghe chiaccherare al tavolo dietro di me. Discutevano del fatto che quando tiravano lo sciacquone della toilette degli spogliatoi, venisse giù acqua sporca.

Già è vero! L’ho notato anch’io….ma l’altro giorno nei bagni è comparsa una comunicazione ed il mistero è stato svelato!

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