La seminarista sfranta sbattuta in copertina.

Posted: 3 gennaio 2010 in riflessioni di elfo
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Poche parole, più che altro uno spunto di riflessione…(leggendo il post su Queerblog ma soprattutto i commenti)…

Nessuno si è chiesto se fosse giusto o no mettere al pubblico sbeffeggio il povero seminarista, ripreso dalla Rai durante la tentata aggressione al Papa? Mi chiedo, quel ragazzo, ammesso che sia gay e non è affatto detto, non avrà avuto grane a seguito di tutti i gruppi a lui dedicati su Facebook? Qualcuno mi parlava del fenomeno bullismo informatico, questo potrebbe esserne un chiaro esempio.

Ammetto che appena visto il filmato anche a me è scapata una risata…Ma poi mi son chiesto (anche grazie ad Angelo, un amico) se mai qualcuno ha chiesto il suo permesso per divulgare ed usare in certo modo la sua immagine.

Pensiamoci la prossima volta!

Commenti
  1. Massimo scrive:

    Non so, ma… qualcosa mi dice che andando avanti di “politicamente corretto” in “occhio all’istigazione all’odio” i ricatti della melassa “ma-anchista” siano sempre in agguato. Purtroppo, non credo che sia semplice attraversare l’oceano a nuoto senza bagnarsi i calzini. Come non credo che – senza necessariamente scomodare Machiavelli – in un paese come questo sia semplice parlare senza prima avere urlato… creando “il caso”. D’altra parte, perché privare i cattolici della tanto vantata, sedicente… pietà cristiana? Un prete è uno che lavora per il papa (il resto della frase, forse, viene anche un po’ da sé…). Forse non sarebbe male tenersi alla larga dall’offerta dell’altra guancia: papa & papa boys hanno già tutto il resto! Carnefici o vittime, i complici dell’asservimento al Vaticano restano sempre collaborazionisti. Io non voglio essere ipocrita: i collaborazionisti non sono per forza simpatici, suvvia…

  2. elfo00 scrive:

    Non è prendendo per il culo un pretino a caso che affermiamo o diamo voce ad un nostro diritto. Il rispetto per le persone passa anche da qui. Generalizzare, usare capri espiatori è tipico dell’oggi o del sempre. Io non ci sto! Si è preso un ragazzo, lo si è chiamato “sfranta” non ci si è curati di lui, della sua vita passata e futura. Lo si è usato in nome di…un bene maggiore? Mah non so….

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