e finalmente si fa il sapone!

Pubblicato: 19 settembre 2008 in giorni di Elfo
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Eccoci qui, care ascoltatrici pronti per fare insieme un buon sapone lavante e delicato allo stesso tempo!

Lo profumeremo leggermente con olio di lavanda e teatree. Ora il nostro assistente Luca sta pesando l’olio d’oliva devono essere 2 kg. Pesiamo poi 6 etti di acqua naturale, noi usiamo quella minerale.

Ora mettiamo il giornale sul tavolo per proteggerlo e ci prepariamo a dosare la soda caustica che metteremo nell’acqua all’interno di una caraffa termica (pirex). Attenzione usate guanti e proteggete gli occhi, 256 gr. di soda sono pronti per esser mischiati all’acqua che raggiungerà per reazione chimica una temperatura elevata ma dovremo aspettare che scenda ad 45° gradi! Mi raccomando attenzione a versare la soda sulla bilancia e in tutte le seguenti procedure con essa. E’ l’unico momento che richiede molta attenzione, il resto sarà una passeggiata! Nel frattempo anche l’olio è sul fuoco e sta scaldando lentamente, porteremo anch’esso a 45° centigradi. Per questo ci siamo muniti di due termometri per liquidi.

Bene signore mie, stiamo aspettando che la soda scenda di temperatura da 80° circa a 45° che son quelli che ci servono. Nel frattempo abbiam preparato un cucchiaio di legno, un frullatore ad immersione e 50ml di olio essenziale di lavanda che misceleremo a della farina di riso( serve a fissare meglio il profumo). Anche questa volta useremo 4 tubi di patatine Pringles come stampo per la colata di sapone.

Quando la soda avrà raggiunto la temperatura giusta (circa mezzoretta, ma dipende dalla stagione e dal contenitore che la contiene) sarà giunto il momento di mescolarla piano piano al grasso. Molto adagio mi raccomando e ricordatevi di evitare schizzi e di proteggervi adeguatamente. Quando i due ingredienti saranno ben miscelati con il cucchiaio di legno, passate al frullatore che userete per due minuti alla volta, per non surriscaldare il motore. Quando è spento usatelo lo stesso per tenere in movimento la miscela….mescolate fino a quando la miscela farà NASTRO. Eh si, questo è il momento cruciale!!! Il sapone deve arrivare a fare nastro, cioè alzando il cucchiaio o il frullatore e facendolo colare, si deve notare che la colatura non sprofondi subito ma lasci un segno di se sulla superficie, che nel frattenpo è diventata densa e cremosa, un po’ come succede con la besciamella o la maionese quando si addensano. E’ ora il momento di aggiungere gli ingredienti aggiuntivi, mescolate piano ma fare abbastanza in fretta perchè è ora di versare la miscela negli stampi. Una volta terminata la colatura bisognarà avvolgere in coperte vecchie e panni i tubi con il sapone, affinchè si raffreddi molto lentamente. D’ora in poi dovrete lasciar riposare il tutto in un ambiente fresco e pulito per almeno 3/4. In questo lasso di tempo la soda si neutralizzerà ed il sapone maturerà. Più matura più dolce sarà l’effetto lavante. Passati i 3/4 mesi sformerete il sapone lo taglierete in pezzi e potrete finalmente lavarvi! aahahahahah!!!!

puff! puff!

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commenti
  1. Arciere remoto ha detto:

    eh ma che cosa complicata!
    Fra quattro mesi passo da te e mi taglio una fettina di pringles soap… intanto provvederò a lavarmi almeno una volta a settimana, promesso

  2. Luca ha detto:

    come sarebbe “il nostro assistente Luca”? 😦

  3. elfo00 ha detto:

    ahahahahah, era per far finta di essere in trasmissione e visto che il titolare del blog son io….allora ok! Rendo noto che il grosso della lavorazione del sapone è stato fatto dal mio amico Luca…l’assistente ero io!

  4. maria barberio ha detto:

    è già qualche anno che faccio sapone in casa con una riccetta datami da una suora missionaria. Uso olio d’oliva proveniente dalle fritture. Per il bucato è stupendo, così sto riprendendo a lavare parecchi indumenti a mano, ivi compresi quelli di lana. Pulito e morbidezza, una meraviglia.
    Me ne andavo un po’ in giro cercando ricette per fare sapone per la pelle, è un mondo stupendo. Io mi sono munita di un trapano a colonna, un secchio di plastica ed una specie di sbattitore artigianale in legno. Ormai ho superato l’uso casalingo e lo distribuisco ai conosenti, gratis ovviamente ed è estramente gratificante fare qualcosa per l’ambiente.
    Un caro saluto e complimenti, per un ragazzo è fantastico quel che fai
    maria

  5. farfallina ha detto:

    nn mi piace nulla di quello che avete scritto……………..sorry

    • elfo00 ha detto:

      Ciao Farfallina.
      Al limite penso che possa esserci qualcosa di sbagliato nel procedimento o che ci possa esser un difetto nel racconto, ma che non ti piaccia che significa scusa?!

  6. elena ha detto:

    ciao! c’è qualche sostanza che potrebbe essere usata in sostituzione alla soda?
    grazie mille 🙂

    • elfo00 ha detto:

      da quel che evinco dai siti da me consultati, mi sa proprio di no!
      Perchè? ti fa paura?…in effetti spaventava pure me, ma con un po’ di cura e poca fretta non è non un problema. Coraggio!

  7. manuela ha detto:

    Ciao a tutti, io vorrei provare a fare qualche saponetta con i miei bambini e la soda mi fa un pò paura..non so se conoscete la Opitec, vende questo barattolo di sapone per colate, voi lo conoscete? mi sapete dire se è un procedimento più semplice? lo avete provato? Grazie mille

    • elfo00 ha detto:

      ciao, il sapone da colata dovrebbe esser saone già pronto, solo da colorare e profumare a piacimento prima di colarlo negli stampi….dovrebbe esser sicuro da usare con i tuoi bimbi!

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