Fiùùùùù che bello. l’AIDS non c’è più!

Pubblicato: 1 dicembre 2008 in riflessioni di elfo
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Oggi è il primo dicembre, ma solo oggi…e invece sarebbe un giorno per tutti i giorni, un ricordo  da riproporre 365 giorni all’anno. Come quando 16/17 anni fa,facevo l’obbiettore all’Arci e non potevi dimenticarti che in giro c’era l’AIDS. Trovavi volantini, manifesti, pieghevoli ed autoadesivi che ti dicevano dovunque andavi che dovevi tener alta la guardia!Si mostravano i preservativi dovunque perchè diventassero oggetti non più scandalosi, ma di uso comune. Si parlava solo dei gay allora o al massimo dei politrasfusi…gli etero si sentivano al sicuro o quasi. Ma poi il movimento gay con passi da gigante riuscì a far prevenzione ed informazione per il bene di tutti, ed anche gli eterosessuali capirono che forse, tanto al sicuro non erano. Poi come sempre gli umani si abituarono all’emergenza che diventò sempre meno interessante…ed ci ritroviamo ad oggi. I ragazzini non pensano più di dover stare attenti e pensano che il preservativo serva solo contro le gravidanze indesiderate, i gay son tornati alle pratiche più dure senza precauzioni e gli etero continuano a pensarsi quasi immuni dalla malattia, a meno che certo uno non se la vada a cercare! Dove non si sa, ma che importa….tanto l’aids non c’è più. Massì non c’è! Perchè tu la vedi? Io no…..gli ospedali non hanno più i malati in corsia…manifesti e trasmissioni televisive? ma dove??!! Fiùùùùùù che bello…l’Aids non c’è più!

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commenti
  1. byb ha detto:

    non ci sono più negli ospedali? ah, no, in corsia. ah, bè allora hai ragione.
    l’ospedale vicino a casa mia, rispetto a 10 anni fa, ha allestito un reparto apposito, usato anche per malati di altre malattie croniche, dove possono andare senza problemi, avere l’assistenza medica e psicologica specializzata, etc… tutto mirato, tutto perfetto, per i malati, e ancor più per i non malati, dato che il reparto è abbastanza distante, e permette di dimenticarsi di cosa c’è ancora in giro.

    in effetti a pensarci, ora grazie alla carfagna, sparirà pure la prostituzione, poco importa che nel chiuso di qualche casa, qualche donne e/o ragazzina sarà struprata e obbligata a prostituirsi, non sarà per strada, e quindi non esisterà più.

    che bel mondo che stiamo costruendo per noi e per le prossime generazioni, proprio bello, sul serio.

  2. elfo00 ha detto:

    intendo dire che ormai i malati di aids sono a casa loro…non ci son più le corsie piene di persone con l’hiv, ormai le cure sono tali da permettere ai malati una vita quasi normale…capisci?

  3. byb ha detto:

    si, anche questo è vero,

    io intendevo dire che comunque, oramai gli ospedali sono “attrezzati”, e i malati di aids sono seguiti in reparti specializzati da dottori competenti, non per nasconderli, ma per curarli.
    solo che così, anche se un malato di aids fa spesso in ospedale, non va negli stessi reparti degli altri pazienti (così come fuori da ginecologia non si trovano vecchietti che devono rifarsi la denteria) e anche questo “riduce” la visibilità della malattia.

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