Archivio per la categoria ‘giorni di Elfo’

…ed invece guarda un po’ che popò di regali!!!!

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Vi capita mai?!

Dovete fare una cosa, può esser qualsiasi cosa. Tipo che so, lavare i piatti da una settimana o metter a posto il tavolo in cucina su cui c’è di tutto.

Ogni mattina partite carichi dicendovi allo specchio:< dai Enri, oggi si fa! Pensa che bello poi tutto a posto pulito>…

Ed invece niente!

Anche quella giornata passa e si è fatto tutt’altro!…Un po’ come quando il browser inizia a caricare una pagina web, e gira e gira e rigira, non succede nulla! Ridai il comando, pigi il tasto con il simbolino della freccia che gira su stessa…ma nulla di niente!

Oggi metterò a posto il tavolo promesso!!!….

Per ora nulla è successo e son già le 11.40!

Per Natale ho fatto qualcosa di mio da regalare agli amici….è un pensiero simpatico che ripara dal portafogli vuoto ed ha un valore aggiunto non indifferente secondo me. Il tempo speso per i miei amici è oro a mio avviso.

Come le ho fatte? Ve lo dico subito.

Intanto gli ingredienti:

600 ml. di succo di arance spremuto fresco (o altro succo di frutta).

40 gr. di burro (l’ho ridotto dagli originali 80gr.)

2 bustine di Fruttapec (corrisponde a pectina 40gr.)

50 gr. di colla di pesce + 500 gr di zucchero semolato

10 gocce di olio essenziale di arancio dolce o mandarino.

Ho messo a bagno in acqua fredda la colla di pesce. Ho spremuto le arance ed ho versato il succo in una pentola, poi insieme ci ho messo il burro, la Pectina e lo zucchero. Ho acceso il fuoco e lentamente ho portato ad ebollizione (molto delicatamente però). A questo punto ho preso la colla di pesce l’ho strizzata bene e l’ho messa composto fino a che si è sciolta tutta. Spento il fuoco ho aggiunto l’olio essenziale. Fatto! Ora devo solo più versare il liquido in stampini o una teglia poco profonda(quella per la pizza rettangolare va benissimo) sulla carta da forno e raggiungere almeno 1 cm. e mezzo di spessore. Ho messo in frigo per 3 ore o in balcone se è inverno bello freddo.

Dopo che il composto si è solidificato l’ho tagliato piano piano con un coltello affilatissimo in striscie orizzontalmente e verticalmente per farne dei cubetti. I cubetti vanno lasciati asciugare uno o due giorni su una superficie e poi “impanate” nello zucchero.

Ecco le mie gelatine!

Stasera mi sento uno scoiattolo, rintanato nella sua tana in mezzo alla paglia calda e con le sue noccioline di scorta x l’inverno…yum …yum. Ed allora quale sera migliore per fare il presepe? Si ok, gli scoiattoli non lo fanno il presepe, ma suvvia un po’ di fantasia! Siamo su internet no? Tutto è possibile!(almeno finchè la Carlucci non ci mette su le mani).

E come a Napoli ogni anno modellano nuove statuine ispirate alla cronaca dell’anno che sta per finire, Kaos se ne esce con la sua personale produzione. Statuine un po’ particolari in realtà :-). Io ne ho presa una e potete farlo anche voi, purchè abbiate un blog. Io ho scelto l’angelo bianco Michael Jackson.

L’ho sistemato sulla capanna e subito Maria si è mossa finalmente alzando la testa china sul bambinello per guardare quello strano essere. Dopo averlo fissato per un po’ , gli fa:” Ciao Angioletto!…sai che assomigli ad un famoso cantante?!”…”Sono Michael Jackson infatti, e son trapassato da poco…mi han messo qui per questo credo”…Maria è un po’ perplessa. “Sei Jackson?? Non mi prenderai mica in giro vero? Io è un po che non vedo la Tv ma il cantante che dico io era nero”…”Si si son io, solo che mi son sbiancato un po’, in realtà avevo una malattia ma nessuno mi ha creduto e son morto di dolore”….”Povero tesoro, beh certo di cose ne ho sentite su di te, sei sempre stato un po’ strano figlio mio!”….Michael si dispiace di ciò pensando che almeno nel presepe avrebbe dovuto  trovare comprensione ed amicizia. “Enricooo, scusa Enrico mi puoi togliere da qui, quella li mi fissa e mi fa domande, puoi mettermi sulla porta? Tanto guarda, sono abituato ad esser in vetrina”

Mentre mi accingo a spostarlo, lui lancia un occhiata alla capanna e Maria d’istinto copre il bambinello. Michael si incazza e gli urla” Mariaaaa, ancora devi spiegarci com’è che sei vergine ed hai partorito un bambino…”

Michael sta proprio bene sulla porta comunque.

Bun Natale a tutti.

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Insomma, mai che trovassi qualcosa da acquistare ai sti cazz di mercatini dell’usato. Uffa!

O son io che non son buono a cercare o vado nei posti sbagliati. Fatto stà che oggi come tutti gli anni o quasi(manco fosse la festa della Madonna Incoronata) son andato a far due passi presso il Velodromo di Torino(ha mai visto una bicicletta?).

C’era di tutto tranne banchetti che dessero davvero l’impressione del garage o cantina svuotati. Alcuni eran banchetti con merce assolutamente nuova(bambole, ciondoli, cancelleria e il solito Peruviano), altre bancarelle con vera e propria immondizia da aver paura a toccarla. Non solamente per ragioni igieniche, perchè sinceramente a me fa impressione prender in mano una Barbie con la testa mozzata o un orsacchiotto senza un orecchio e l’occhio di plastica penzolante(film horror).

Morale della favola, la parte positiva è la moltitudine colorata e vociante del pubblico presente, i commenti improbabili che senti alle tue spalle mentre stai scandagliando il banco di turno. Gli odori di panino ed incenso che si mescolano. Le pettinature biancorosate delle vecchie madame piemontesi ed i foulard delle donne mussulmane.

P.s.: qualcosa l’ho presa comunque, robetta nuova comunque, giusto perchè i soldi nelle mie tasche pesan sempre troppo, mannaggia a me!

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