Archivio per la categoria ‘riflessioni di elfo’

KBLOG dice:
“È notte ed è appena finito Sanremo 2011. Non riesco a togliermi dalla testa le ultime parole di Gianni Morandi che chiede a Belen e Elisabetta e poi anche a Luca e Paolo di “andare a festeggiare” la vittoria di Roberto Vecchioni come la mamma che chiede ai bimbi di baciare la zia e i bambini che vanno lì un po’ a forza… Nei giorni scorsi degli amici indignati mi hanno detto: “Ma che diamine di conduzione è questa?”. Io ho spiegato loro sorridendo furbetto che di conduttori là dentro ci sono solo Luca e Paolo e solitamente fanno una trasmissione sì in diretta, ma di soli lanci e di cazzeggio ragionato. Quindi ho trovato un po’ normale e un po’ voluto tutto questo svilimento della conduzione con protagonista eccellente la musica. Ma da un certo punto in poi è stato tutto un tracollo verso gli inferi. Poche balle, era oggettivo. Vedere Luca Bizzarri (lo critico sempre e un po’ mi odia e ne ho le prove) che si prende la libertà di tracimare a fine serata e dire quello che gli passa prima per la testa l’ho trovato assolutamente fuori luogo. Anche Paolo Kessisoglu si è preso 2 minuti evitabilissimi, non è un programma di dediche dove ognuno saluta suo cugino davanti all’Europa. Così come Elisabetta Canalis (su di lei potremmo scrivere un libro) che durante i “festeggiamenti finali” canta a microfono aperto la canzone di Albano, accrescendo quello che già di peggio si è pensato su di lei e nessuno ha avuto l’onestà di dire nei propri articoli giornalistici… con le parole giuste. Terribile. Dopo il proclamo, lei doveva assolutamente dire che ha adorato la dedica alla moglie… ma si può dico io e chiedo a voi? Per non parlare di Morandi che annuncia Vecchioni con un tono di voce più intenso durante le fasi di televoto… e quando ha vinto sembrava gli volesse dire: “Hai visto che abbiamo pure vinto?”. E se vinceva Emma Marrone? E se vinceva Albano che ti sta anche un po’ sui maroni e si vede? Va bene che gli ascolti altissimi andavano da soli, ma nemmeno nelle reti regionali c’era così tanta aria da “ci siamo tanto impegnati, apprezzate comunque con affetto”. Io amo gli errori in tv, adoro le situazioni trash, ma quando è troppo è troppo. La sensazione che l’atteggiamento da ultimo giorno di scuola stasera sia stata una scortesia non solo verso il Festival come evento storico ma soprattutto verso il pubblico. In pratica questo Sanremo lo poteva condurre Luca Bizzarri (che a parte quel finale è stato bravissimo) e Belen Rodriguez (secondo me perfetta) con la direzione artistica di Morandi e sarebbe stato tutto meno svilente. Capisco che preparare il Festival sia difficilissimo e che ci siano 20 ore di diretta e va bene tutto, ma come mai la Clerici e Bonolis non avevano buchi di 4 o 5 minuti da tappare a suon di improvvisazione, ad esempio? Inizio a pensare malignamente che gli autori abbiano fatto un lavoro un po’ sommario. O perché almeno 20 volte a serata si facevano fotografare dai fotografi come se non fossero in diretta? E perché Elisabetta Canalis tirava la giacchetta di tutti facendo degli aparte di una tristezza epica? Trasudo indignazione, lo so, mi sto giustappunto sfogando. Non ho mai sentito delle interviste così banali, non ho mai visto delle interazioni così prive di mordente. Mi sono “divertito” per quattro sere a vedere questo scempio ma la finale doveva avere un minimo di tono. Mancava solo che dessero i calci sui muri e facessero un trenino scivolando su un cocktail! È come quando punti tutto sui preliminari senza dare peso all’orgasmo, secondo me. Che senso ha? Sanremo 2011 è stato un momento di bellissima musica contorniata (spesso e non sempre) da cattivissima televisione. Il prossimo anno dateci un conduttore vero e meno specchietti per le allodole. E magari mettete degli autori che non assecondino il peggio dei loro artisti per fare chiacchiericcio e far finire tutto a schifo, grazie. Manco i saluti finali stavano per fare. Che amarezza.”

ELFO: Che stupore leggere il post, visto che io ero uno degli scandalizzati da tanta bassa qualità e che tu cercavi di convincere sul fatto che fosse voluto. A parte il fatto che se fosse stato voluto era pur peggio. Cercare di fare ascolti puntando al peggio non fa che portare ancora di più al “più peggio”.
Son daccordo con te su Luca e Paolo. Spesso sento dire che non ci sono conduttori come una volta. Ma come spesso dico, ci sono eccome e bisognerebbe solo aver il coraggio di tirarli fuori dall’ombra o dai loro clichè, da bravi talentscout o pigmalioni che dovrebbero esser i produttori o i direttori della TV italiana. E’ vero che alla fine hanno svaccato un poco i due comici, ma la vedo come una sorta di “vabbene mò è finita, meno male che c’eravamo noi che ti abbiam svegliato un poco, perchè altrimenti qui andava pur peggio, e siam pure pagati meno…”
Aggiungo alla tua analisi, il finale di serata alla premiazione, quando dopo aver annunciato Vecchioni e fatto entrare sul palco, non lo si sia premiato ma anzi, abbiano perso 20 minuti a premiare Morandi e incensarlo per l’aiuto dato a sanremo per la pista ciclabile!!!!…pazzia! E Vecchioni li ad aspettare magari con la voglia di dire “si vabbè, la finiamo??? Sono io il vincitore del Festival non Morandi”…ripeto dinuovo, come nelle passate nostre conversazioni SCHIFO, SCHIFO, SCHIFO!

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…sceglier di fare la cosa giusta è sempre un gran dilemma o sbaglio? Daltronde non saremmo esseri imperfetti se sapessimo di default cosa è giusto e sbagliato. Soprattutto non sarebbero fiorite come funghi religioni e filosofie che ci potessero togliere dall’imbarazzo della scelta. Ma visto che nel nostro tempo ormai religioni e filosofie son sempre più lontane dal viver quotidiano e e sempre meno condizionano le nostre scelte, si ripropone il dilemma sul cosa fare. Dove finisce la libertà individuale e dove inizia il danno arrecato agli altri in nome di questa?

Lo penso da giorni. Ho un sentimento che mi strugge(mi adoro quando uso certi termini) e non so come agire. O meglio lo saprei pure ma la scelta metterebbe in moto cambiamenti che non ho voglia di affrontare. E’ inutle, la Morale è insita in noi esseri umani a prescindere. L’uomo sa benissimo cosa è male e cosa è bene. Il problema è prendersi la responsabilità delle proprie azioni. Eh si! Il grande problema dell’oggi e prendersi la propria responsabilità.

Devo sceglier se dire ad una persona che sono cotto marcio di lei. Questa persona è mia amica da tempo.

Devo scegliere se mantener l’ amicizia che pur va molto bene.

Deve scegliere se invece provarci e romper l’incanto della confidenza che abbiamo ora.

Devo scegliere di sbattergli la lingua in bocca a tradimento(vabbè scherzo, ma è l’ormone).

Insomma devo scegliere!

Tutto sto popò di ragionamento per una cazzata simile?…mi mando a cagare da solo. :-)))

Il mondo ha paura di noi.

Ed ha ragione!…siamo falsi, siamo dei bambini bugiardi mal cresciuti. Il tradimento è cosa facile per noi. Per qualsiasi motivo noi gay tradiamo. Per una cintura di D&G o per seguire il cazzo.

Ci giustifichiamo, diciamo che è perchè siamo liberi, che seguiamo i nostri istinti. Ma non è così. Siamo degli stronzi pieni di paranoie che non si accettano come persone normali e non vogliamo essere accettati come tali. Appena la normalità ci avvicina noi scappiamo a gambe levate terrorizzati. Ce la teniamo ben stretta la diversità, la sbandieriamo come se fosse la cosa migliore su questa terra. Ma, i frutti di questa diversità son tutti marci o non maturano mai.

I meccanismi son sempre gli stessi. Prendi, molla e lascia senza giustifiche, senza spiegazioni…perchè è così che siamo. Futili esserini che vagano in un purgatorio che assomiglia al mondo reale ma non lo è.

Mi fate pena, mi faccio pena!

Non voglio più vedervi…mai più!

A volte basta poco per dir le cose come stanno e la diplomazia se ne vada a cagare!

LORD (trovate il link al suo Blog qui a lato) scrive sempre meglio. Vi giro questo post che trovo preciso e condivisibile al 100%:
IL GRANDE TABU’ DELL’OMOSESSUALITA’

C’è questa cosa che ci hanno inculcato nella testa fin da piccoli, che parole come sesso, pene, vagina… siano parole brutte. Ma i bambini si sa, non ubbidiscono mai alle assurde regole dei grandi e appena gli si presenta l’occasione, ripetono con orgoglio quello che hanno sentito; dapprima sottovoce, poi con quel piglio insolente di chi sa che sta facendo qualcosa di proibito.
Verso la quinta elementare nella mia classe, ci fu un momento in cui la maestra doveva dosare sapientemente le parole per evitare vocaboli come sega, duro, vengo, scopare in terra, cazzare le vele  e via discorrendo. È una fase che passiamo tutti e che coincide con il periodo del tabù, crescendo per fortuna i tabù si infrangono e la situazione migliora… anche se non per tutti.

Adesso c’è questa cosa che l’Italia sta impazzendo appresso a Tiziano Ferro gay e i calciatori gay e Fabrizio Corona gay e se da piccoli ridevamo quando sentivamo una frase a doppio senso come cazzuola, adesso invece ridiamo per parole come omosessuale e forse è vero che siamo diventati grandi e i tabù sessuali si sono infranti e le frasi a doppio senso ci fanno ridere solo se raccontate sul palco di Zelig; però abbiamo scoperto altri tabù e se da piccoli ridevamo del sesso perché era una cosa proibita e però tutti ne parlavano ma in pochi lo conoscevano realmente, adesso ridiamo del mondo omosessuale perché è una cosa proibita e però tutti ne parlano, ma in pochi lo conoscono realmente. E così pronunciare la parola gay, crea sempre quel misto tra imbarazzo e divertimento e da qualche tempo a questa parte è nato un vero e proprio sport nazionale che presto candideranno alle Olimpiadi e del quale noi italiani diventeremo sicuri campioni e ovvero, scoprire chi è gay nel mondo dello spettacolo.
Tutti quanti bramano per sapere chi è il gay e in fin dei conti se sei gay, come minimo la gente si fa una risatina pensando a quello che fai a letto e poi se ti va peggio ti insultano o se ti va proprio male, passi tra le pagine di cronaca dei giornali.
Tiziano Ferro ha detto a tutti di essere gay.
Personalmente la notizia non mi fa né caldo e né freddo, cioè… voglio dire… Tiziano neanche è il mio tipo e se ci provasse gli direi pure di no e quindi per quale motivo dovrebbe interessarmi se è finocchio?
Eppure si è sollevato immediatamente un coro di quelli che – Hai sentito? E chi lo avrebbe mai detto!! E pensare che non si è mai messo neanche un boa di struzzo! – che si sono contrapposti a quelli che invece  – Te lo avevo detto io!! -.
Effettivamente nel mondo finocchio e in particolare a Roma, la voce di Tiziano cula, già girava da anni e più di una volta è stato avvistato al Gay Village e alcuni amici sapevano cose che non si potevano raccontare e molti altri lo chiamavano Latina Turner e insomma, come si dice… il paese è piccolo e la gente mormorava già da tempo e giù a ricamare e alimentare pettegolezzi.
Cioè, per me Tiziano può essere gay, etero o do’ coio coio, non me ne frega proprio nulla.
La cosa che diventa più interessante però, è vedere cosa ne farà di questa sua dichiarazione tanto sbandierata. Sappiamo già che è di prossima uscita un libro di confessioni pericolose che si preannuncia essere più scandaloso del diario di Laura Palmer… ma dopo aver letto questo libro, cose se ne farà Tiziano di questa sua eredità?
I personaggi dello spettacolo divengono eroi positivi quando sono capaci di dare il buon esempio e la povera Lindsay Lohan è una drogata derisa da tutti, perché non riesce ad uscire dal tunnel di droga, alcol, guida in stato di ebrezza, labbra rifatte e situazioni imbarazzanti. 50cent è un bad boy perché scrive sul suo Twitter che i gay si dovrebbero impiccare e Zachary Quinto è la paladina della giustizia perché sempre su Twitter gli risponde a tono. Paola e Chiara si battono per i diritti gay come neanche i gay stessi hanno voglia di fare e però loro lo fanno solo prima dell’uscita di un nuovo disco. Lady Gaga si schiera contro il don’t ask don’t tell. Tiziano Ferro quale strada prenderà?
In questo momento il livello di aspettative nei confronti del x-verso ragazzo di Latina, è schizzato alle stelle e tutta la comunità omosessuale italiana si aspetta grandi cose da lui e già c’è chi lo vorrebbe a tirare coriandoli dal carro principale dell’Euro Pride. Ebbene, io non lo so cosa farà Tiziano della sua vita, ma credo che il tabù più grande del nostro periodo storico, sono proprio io che sono un finocchio.
È per questo che mi piace parlare serenamente di me e mi piace parlarne senza le frasi forbite o il linguaggio complicato dei medici e io sono gay e voglio raccontarlo con la semplicità con cui un bambino parlerebbe della propria mamma. Non penso di cambiare il mondo figuriamoci, non so cambiare una lampadina, come potrei cambiare il mondo?! Però penso che il raccontarsi tramite i gesti quotidiani, sia l’unico modo per uccidere il tabù dell’omosessualità.