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…sceglier di fare la cosa giusta è sempre un gran dilemma o sbaglio? Daltronde non saremmo esseri imperfetti se sapessimo di default cosa è giusto e sbagliato. Soprattutto non sarebbero fiorite come funghi religioni e filosofie che ci potessero togliere dall’imbarazzo della scelta. Ma visto che nel nostro tempo ormai religioni e filosofie son sempre più lontane dal viver quotidiano e e sempre meno condizionano le nostre scelte, si ripropone il dilemma sul cosa fare. Dove finisce la libertà individuale e dove inizia il danno arrecato agli altri in nome di questa?

Lo penso da giorni. Ho un sentimento che mi strugge(mi adoro quando uso certi termini) e non so come agire. O meglio lo saprei pure ma la scelta metterebbe in moto cambiamenti che non ho voglia di affrontare. E’ inutle, la Morale è insita in noi esseri umani a prescindere. L’uomo sa benissimo cosa è male e cosa è bene. Il problema è prendersi la responsabilità delle proprie azioni. Eh si! Il grande problema dell’oggi e prendersi la propria responsabilità.

Devo sceglier se dire ad una persona che sono cotto marcio di lei. Questa persona è mia amica da tempo.

Devo scegliere se mantener l’ amicizia che pur va molto bene.

Deve scegliere se invece provarci e romper l’incanto della confidenza che abbiamo ora.

Devo scegliere di sbattergli la lingua in bocca a tradimento(vabbè scherzo, ma è l’ormone).

Insomma devo scegliere!

Tutto sto popò di ragionamento per una cazzata simile?…mi mando a cagare da solo. :-)))

Spot ministeriale 2009. Ovviamente non si nomina mai il preservativo utile alla prevenzione. Sembra che la lotta all’Aids si possa fare solo facendo le analisi, che al limite ti dicon che sei già malato.

Bello!! NO, NO, MOOOOLTOOOO BELLO!  Complimenti a Ozpetek per essersi prestato a questa merda!

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E’ l’immagine di te che ti dai che ti frega! Non sei ciò che credi di vedere riflesso nello specchio o meglio, lo sei ma lo crei tu. Che tanto ciò vedono gli altri è totalmente diverso sai?Ci son persone che riescono a far combaciare le cose, ma naturalmente tu non sei una di quelle. Capita quindi che esci un giorno convinto di esser figo e sentirti dire dai tuoi amici, lodàti siano, che fai cagare! Dico lodàti, perchè gli amici sono il cuscinetto tra te ed il resto del mondo. Fanno si che tu possa esser te stesso, ma senza esagerare! Che in alcuni casi è meglio. Il mio specchio migliore sono loro, i loro giudizi presi con le debite distanze sono preziosi suggerimenti, di come la “gente” potrà vederti e giudicarti.

In fondo sei sempre il solito, hai 40 anni ma non riesci proprio a vederteli addosso. E’ proprio una battaglia persa. Non ti dai anni, perchè non hai tempo. E’ tutto un po’ impastato e confuso. Soprattutto da due anni a questa parte, da quando è entrata nella tua vita quella persona che ha ribaltato tutto. Non avresti mai guardato uno più giovane di te, eri per i più grandi, gli uomini fatti. Mò che il mondo si è rigirato non ci capisci più un cazzo. Come sei arrivato fin qui nel ragionamento non ti è chiaro, forse in fondo il problema rimane lui. Che poi problema è una parola grossa. E’ una risorsa questo è certo, è un amico ed è sicuro è quello di più vicino ad un fratello, che per altro avresti ma che non riese ad esser rilevante nella tua vita come lui. E’ colui a cui pensi fin troppo per esser solo amici, ma che non puoi dire esser la persona di cui sei innamorato…non più adesso. Ma quanto lo sei stato? Per quanto tempo hai finto che fosse tutto a posto, pur di non allontanartene? Lui se n’è pure accorto, ma anche lui in fondo è probabile, non vuole fare a meno di te. Tutti e due abbiam dato fiducia al tempo, lui il medico dei cuori e delle menti. Che in fondo sta facendo un buon lavoro anche se molto lentamente. Ogni tanto mi vedo un po’ come un ex fumatore, hai smesso di fumare ma i sintomi dell’astineza ogni tanto si fanno vivi quando meno te lo aspetti. e ti dici…”ma come mai?” tu che pensavi fosse tutto finito. Che palle però!!! Meno male che giusto di sprazzi si tratta, basta un giorno o un ora e tutto si ridimensiona. non ti manca lui infatti( forse) ma quello che facevi con lui e lui com’era con te. Ci fosse dinuovo qualcuno che lo facesse ora, adesso, lui non ti mancherebbe. E tornerebbe solo (ma per fortuna grande) un tuo amico.

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Sabato 16 maggio è dinuovo ora di scendere in piazza per il Pride 2009. O meglio…GAY PRIDE!

Orgogliosi di esser come siamo, orgogliosi di far capere al mondo che non siamo mostri o alieni, ma gente comune che è differente per un piccolo particolare e cioè le nostre scelte sessuali. La cosa dovrebbe in definitiva non interessare, visto che la sessualità dovrebbe far parte di una dimensione privata dell’individuo. Peccato però che se nella vita di tutti i giorni non siamo liberi di citare il fatto che si conviva con una persona del nostro stesso sesso, in automantico, il nostro gusto sessuale diventa di dominio pubblico e fonte di scandalo. Se devo giustificare il fatto che sono mano nella mano con una persona del mio stesso sesso, sono gli altri che ci stanno chiedendo cosa siamo e non noi a volerlo esplicitare. In definitiva scontiamo il problema di qualcun’altro. Fosse per noi faremo la nostra vita tale e quale quella di tante altre persone che incontri per strada! Ora, visto che ce lo chiedete:” SI! siamo gay e lesbiche va bene?…ok adesso?…Ne siamo orgogliosi!!! E vogliamo combattere per il nostro diritto a esser considerati non pericolosi”.

P.s.: “se ci andassimo come persone “normali”, “ordinarie”, con il nostro maglioncino, giacca, jeans, cappellino, zainetto, ecc., ecc,…di tutti i giorni?”

paure e dubbi!

Pubblicato: 3 dicembre 2008 in IoMe
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Ci son momenti nella vita in cui rimani bloccato da dubbi e paure.

DEVO FARLO?

DEVO DIRLA QUELLA COSA?

SE FACCIO COSì L’ALTRA PERSONA CAPIRA’?

VERRO’ FRAINTESO?

Ai dubbi si può provare a rispondere ma poi rimangon lo stesso le paure. Con quelle non c’è molto da fare se non l’affrontarle!

Io lo sto facendo! … A fatica … ma lo sto facendo!

David Sedaris:

Ma poi, forse mi sposerei per un solo motivo: per non dover più sentire la parola ‘partner’. A me piace la parola ‘ragazzo’. Anche se fossi un ottantenne lui resterebbe il mio ragazzo”.

……

…ho preso il taxi e…

Pubblicato: 7 giugno 2008 in IoMe
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Ho preso il taxi per l’Aereoporto di Atene, ore 8.30 e mi rendo conto di tornare al mio mondo ed alla mia vita di sempre. Non ha importanza però, in questo momento a COSA faccio ritorno.

Perchè non c’è un CHI. Già! Non sono più autorizzato a pensar di tornar da te.

Certo che ci sei, ci siam l’un l’altro ma non ci apparteniamo più, siam solo amici, grandi amici, amici speciali.

So che è normale, succede che le cose cambino, quante ne son cambiate nella mia piccola storia? so che starò meglio ma quando? ORA, lo vorrei ora!!! Come vorrei averti come eri, vorrei essere il tuo amore, vorrei essere ciò che cerchi ma…non è così.

Starò meglio, gia fra un ora, già fra un giorno, già fra un mese ed anche questo non mi piace.

Ti voglio bene e non immagino quanto, fino a quale fine?