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…ed invece guarda un po’ che popò di regali!!!!

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Come ogni anno, si ripete la stessa solfa….mesi prima ci si promette: Niente regali quest’anno nè! Sai sono in bolletta, siamo daccordo?” certo come no, anch’io essendolo son PIU’ che daccordo.

Ovviamente poi come da tradizione nessuno dei miei amici o parenti rispetta il patto e mentre per alcuni, fortunatamente, ho comunque preso qualcosa, mi ritrovo a mani vuote per altri, magari che avevo considerato meno(visto che ci si vede si e no 2 o 3 volte l’anno). E’ imbarazzante ma non poi così tanto, daltronde son loro a non aver rispettato il patto mica io. Anzi io mi vanto dell’aver prestato fede alla parola data! 😛

Che poi far regali e riceverli è una figata pazzesca. Io personalmente adoro farli e se solo il portafogli non languisse ne farei tutto l’anno. Per quelle due o tre persone a cui tengo molto, tengo aggiornato durante l’anno una nota sul mio cellulare. Avete presente le situazioni in cui si è davanti una vetrina e l’amico di turno sviene quasi davanti ad un oggetto? Bene! Io segno…poi a Natale spulcio la lista ed è fatta. Questo significa rimanere aggiornati sugli acquisti del suddetto amico nel corso dell’anno. Ecco perchè lo si può fare solo per persone veramente vicine.

Comunque quest’anno un regalo di cui vado fiero è stato sottoscrivere 3 donazioni a nome delle mie zie a favore di Medici senza Frontiere! Unito il bollettino ad una pallina di Natale di quelle carine ed è fatta! Dovrei aver contribuito a guarire dalla tubercolosi tre bimbi. L’elenco regali che ho fatto ridotto all’osso è questo: 2 gite in slitta con i cani, uno speaker Altec per portatili con diffusione suono a 360°, un bonsai di 20 anni di albicocco giapponese, un auricolare a led per leggere al buio, e qualche ciondolo pertachiavi della trudi. E per tutti le mie gelatine alla frutta fatte a mano una per una (puff!puff!)

…cosa ho ricevuto? Alla rinfusa tutto questo: una fornitura completa di prodotti Erbolario(marca che adoro) con dentro un olio al tè verde che mi fa letteralmente eccitare, una piccola pentola a pressione per single per le mie piccole minestre personali, guanti senza dita e sciarpa in lana Scozzese, una scelta di tè aromatizzati che consumo in quantità, leccornie regionali varie, soldi (santa mamma e santa zia Maria).

…E voi cosa avete ricevuto?

Giro da Macchianera:

Il Natale

di Jonkind

Se gli uomini avessero davvero nello sguardo la lucidità di Dio saprebbero distinguere, nel flusso delle idee filosofiche, le verità metafisiche dalle vicende puramente storiche. Guardate il Cristianesimo. E la festa del Natale. Duemila anni fa, in Palestina, in una cerchia ristretta di rabbini impazienti maturò la decisione dello strappo dalla religione degli avi. Insoddisfatti del tempo messianico, dalle promesse vane di un salvatore annunciato da migliaia di anni, decisero che il tempo era maturato e che il salvatore era Gesù: giovane e carismatico, bello e dai lunghi capelli. L’Ebraismo rinnovato da questi rivoluzionari si staccò dalla tradizione del Vecchio Testamento: la nuova religione voleva tutto e lo voleva subito. Il distacco divenne presto odio per i Padri. La Storia si riempì di promesse ancora oggi da mantenere. Ecco, pensate al Cristianesimo come ad un ‘68 ebraico. A Gesù come una rockstar. Al Natale come una Woodstock che ogni anno si rinnova. Poi oggi ascoltate il messaggio natalizio di Papa Ratzinger in Vaticano. Come diceva quella canzone: “sei finito in banca pure tu.”

Natale come rivoluzione annuale, Natale come rinascita, perchè l’uomo per sua natura prima o poi si siede e si abitua, Natale perchè ci dobbiamo credere che cambierà….

Buon Natale passato, pensiamo già al prossimo dai!