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Poche parole, più che altro uno spunto di riflessione…(leggendo il post su Queerblog ma soprattutto i commenti)…

Nessuno si è chiesto se fosse giusto o no mettere al pubblico sbeffeggio il povero seminarista, ripreso dalla Rai durante la tentata aggressione al Papa? Mi chiedo, quel ragazzo, ammesso che sia gay e non è affatto detto, non avrà avuto grane a seguito di tutti i gruppi a lui dedicati su Facebook? Qualcuno mi parlava del fenomeno bullismo informatico, questo potrebbe esserne un chiaro esempio.

Ammetto che appena visto il filmato anche a me è scapata una risata…Ma poi mi son chiesto (anche grazie ad Angelo, un amico) se mai qualcuno ha chiesto il suo permesso per divulgare ed usare in certo modo la sua immagine.

Pensiamoci la prossima volta!

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Ogni tanto vado su: http://www.macchianera.net/ un blog che vi consiglio(ovviamente) e ci trovo sempre qualcosa su cui ragionare! C’è una “rubrica a puntate” che potete trovare tutta insieme qui su Facebook che mi fa sbellicare dalle risate a volte, a volte invece storcer la bocca, mi mette dubbi e conferma certezze.

Per chi mi legge(bontà vostra) non è un mistero la mia appartenenza ad un coro Gospel.

io-free31

Non è un mistero nemmeno che abbia dubbi immensi che si ripropongono a fasi alterne sull’opportunità o meno di cantare Gospel, visto e considerato che non ho una ferrea fede nel dio di cui canto. Non ho fede anzi. Lo spiegavo più o meno bene qui. Venendo al punto, volevo consigliarvi la lettura di questo post e chiedervi cosa ne pensate! …. bellissima la parte in cui “l’intervistatore”, capirete perchè è tra virgolette, chiede all’intervistato se la sua teoria su Dio è basata su persone che sentivano le voci. Che se ci penso, oggi arrivasse qualcuno che dice di parlar con Dio, il Vaticano stesso lo taccerebbe di eresia e di pazzia no?! Che poi loro ci parlano tutti i giorni o no? Forse si accontentano delle cronache di centinaia di anni fa? Beh si certo saranno certamente attuali anche oggi…anche se il lattice non si sapeva ancora cosa fosse e l’HIV nemmeno.

Parliamo di questo lattice, giusto per esser chiaro:

preservativi

:-*

Dall’11 febbraio 2008 in Inghilterra ed in Scozia verranno affissi 600 manifesti con la frase ”SOME PEOPLE ARE GAY”, i manifesti saran seguiti da cartoline ed adesivi.

Il tutto nasce da una campagna di educazione portata nelle scuole dall’associazione Stonewall.

L’idea è stata sviluppata con la collaborazione di 150 tra alunni ed insegnanti delle scuole secondarie inglesi, volta a sconfiggere il bullismo e le discriminazioni verso i gay nelle scuole. Ovviamente la Campagna ora avrà un più largo respiro e aiuterà un altro po’ la gente a rendersi conto che i gay esistono e che bisogna anche farsene una ragione! Tutto ciò acquista maggiore impostanza se si pensa che l’affisione non avverrà solo in centri urbani di grossa entità ma anche nelle zone rurali, dove spesso la tolleranza e la conoscenza di/su certe tematiche son minori e più croniche.

Cliccando sulla foto sotto, trovate i collegamenti al Myspace, a Facebook e l’indirizzo mail dove eventualmente poter ordinare poster, cartoline ed adesivi. Magari da spedire in massa in Vaticano? mmmmm….pensiamoci!

spaggoibrum

Giro da Macchianera:

Il Natale

di Jonkind

Se gli uomini avessero davvero nello sguardo la lucidità di Dio saprebbero distinguere, nel flusso delle idee filosofiche, le verità metafisiche dalle vicende puramente storiche. Guardate il Cristianesimo. E la festa del Natale. Duemila anni fa, in Palestina, in una cerchia ristretta di rabbini impazienti maturò la decisione dello strappo dalla religione degli avi. Insoddisfatti del tempo messianico, dalle promesse vane di un salvatore annunciato da migliaia di anni, decisero che il tempo era maturato e che il salvatore era Gesù: giovane e carismatico, bello e dai lunghi capelli. L’Ebraismo rinnovato da questi rivoluzionari si staccò dalla tradizione del Vecchio Testamento: la nuova religione voleva tutto e lo voleva subito. Il distacco divenne presto odio per i Padri. La Storia si riempì di promesse ancora oggi da mantenere. Ecco, pensate al Cristianesimo come ad un ‘68 ebraico. A Gesù come una rockstar. Al Natale come una Woodstock che ogni anno si rinnova. Poi oggi ascoltate il messaggio natalizio di Papa Ratzinger in Vaticano. Come diceva quella canzone: “sei finito in banca pure tu.”

Natale come rivoluzione annuale, Natale come rinascita, perchè l’uomo per sua natura prima o poi si siede e si abitua, Natale perchè ci dobbiamo credere che cambierà….

Buon Natale passato, pensiamo già al prossimo dai!

Queerblog ha pubblicato il testo della proposta avanzata dalla Francia all’unione Europea:

Abbiamo l’onore di presentare questa dichiarazione sui diritti umani realtivamente all’orientamento sessuale e all’identità di genere […]

1. Riaffermiamo il principio di universalità dei diritti umani, così come sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo di cui quest’anno si celebra il 60esimo anniversario e che all’articolo 1 proclama che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”;
2. Riaffermiamo che ogni individuo ha diritto a godere dei diritti umani senza distinzioni di alcun tipo, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione, così come stabilito nell’Articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e nell’articolo 2 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali e nell’articolo 26 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici;
3. Riaffermiamo il principio di non-discriminazione che richiede che i diritti umani siano estesi a tutti gli esseri umani indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere;
4. Siamo profondamente preoccupati per le violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere;
5. Siamo anche preoccupati che le persone di tutti i paesi del mondo siano oggetto di violenze, persecuzioni, discriminazioni, esclusioni, stigmatizzationi e pregiudizi a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere e che queste pratiche minino la loro integrità e dignità;
6. Condanniamo tutte le violazioni dei diritti umani basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere ovunque avvengano ed in particolare la loro penalizzazione attraverso la pena di morte, le esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, la pratica della tortura, altre pene o trattamenti crudeli, inumani e degradanti, l’arresto o la detenzione arbitrarie e la privazione dei diritti economici, sociali e culturali, compreso il diritto alla salute;
7. Richiamiamo la dichiarazione del 2006 emessa di fronte al Consiglio per i Diritti Umani da 54 paesi, per richiedere al presidente del Consiglio di fornire un’occasione per discutere di queste violazioni durante un’appropriata futura sessione del Consiglio;
8. Accogliamo con favore l’attenzione conferita attraverso speciali procedure a questi temi dal Consiglio dei Diritti Umani e dai soggetti del trattato e li incoraggiamo a continuare a considerare, nell’esercizio dei loro mandati, le violazioni dei diritti umani basate sull’orientamento sessuale;
9. Accogliamo l’adozione della Risoluzione AG/RES. 2435 (XXXVIII-O/08) su “Diritti umani, Orientamento Sessuale e Identità di Genere” dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani, emessa durante la 38esima sessione, il 3 giugno 2008;
10. Richiamiamo tutti gli stati e i maggiori organismi per la protezione dei diritti umani ad impegnarsi a promuovere e proteggere i diritti umani di tutte le persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere;
11. Esortiamo gli Stati a prendere tutte le misure necessarie, in particolare legislative o amministrative, per assicurare che l’orientamento sessuale o l’identità di genere non possano essere, in nessuna circostanza, la base per l’attuazione di pene criminali, in particolare di esecuzioni, arresti o detenzioni;
12. Esortiamo gli Stati ad assicurare che le violazioni dei diritti umani legate all’ orientamento sessuale o all’identità di genere siano investigate e che gli autori siano perseguiti e tenuti a renderne conto in termini giudiziari;
13. Esortiamo gli Stati ad assicurare un’adeguata protezione ai difensori dei diritti umani e a rimuovere gli ostacoli che impediscono loro di portare avanti il loro lavoro relativamente alla tutela dei diritti umani e alla lotta alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

…da quando una discriminazione è meglio di un altra? Meglio continuare a discriminare i gay, anche ammazzandoli, torturandoli o incarcerandoli, piuttosto che far sentire i paesi che compiono queste barbarie, isolati dal resto del mondo no? Poverini….non possiamo farli sentire abbandonati e fuori tempo! 

Stiamo scherzando?!!!!!

 

Depenalizzazione dell’omosessualità
No del Vaticano alla proposta Onu

Monsignor Migliore ribadisce inoltre il no della Chiesa all’ipotesi di introdurre l’aborto
tra i dirittti umani: “Barbarie moderna che, dal di dentro, ci porta a smantellare le nostre società”

CITTA’ DEL VATICANO – Il Vaticano si oppone alla proposta di depenalizzazione universale dell’omosessualità, presentata all’Onu dalla Francia. L’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, ha spiegato che l’Onu non deve depenalizzare l’omosessualità perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni, in quanto gli Stati che non riconoscono le unioni gay verranno “mesi alla gogna”.   

“Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone – ha affermato l’arcivescovo – fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione”. 

“Ma qui – ha aggiunto Migliore, in riferimento alla proposta che la Francia ha intenzione di presentare all’Onu in favore della depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo intero – la questione è un’altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni”. 

“Per esempio – ha detto l’arcivescovo all’agenzia cattolica I-Media – gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni”. 

http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/benedetto-xvi-27/vaticano-omosessualita/vaticano-omosessualita.html

Monsignor Migliore si dice anche “indignato e rattristato” dal progetto di introdurre l’aborto tra i diritti umani promosso da alcune associazioni sempre all’Assemblea Generale dell’Onu. L’iniziativa “rappresenta l’introduzione del principio homo homini lupus, l’uomo diventa un lupo per i suoi simili”, afferma il presule. “Questa è la barbarie moderna che, dal di dentro, ci porta a smantellare le nostre società”.