Pausa di riflessione…

Pubblicato: 13 aprile 2011 in IoMe

Beh si apre la scatola gialla e blu a Catania.

Apre in una landa in cui si pensa che Ikea venda roba scadente e di cartone.

Apre Ikea nel piùmeridione in cui si poteva andare in Italia.

Apre Ikea in un posto che mio padre, nella sua innocenza mista a presappochismo, pensa ci siano solo cavernicoli incivili.

Apre Ikea anche con questo claim, che ancora a Torino non hanno mai usato. Scusate, sarò schifosamente aziendalista ma adoro lavorare in IKEA.

Fa pur piacere!

Pubblicato: 22 febbraio 2011 in ikea time
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KBLOG dice:
“È notte ed è appena finito Sanremo 2011. Non riesco a togliermi dalla testa le ultime parole di Gianni Morandi che chiede a Belen e Elisabetta e poi anche a Luca e Paolo di “andare a festeggiare” la vittoria di Roberto Vecchioni come la mamma che chiede ai bimbi di baciare la zia e i bambini che vanno lì un po’ a forza… Nei giorni scorsi degli amici indignati mi hanno detto: “Ma che diamine di conduzione è questa?”. Io ho spiegato loro sorridendo furbetto che di conduttori là dentro ci sono solo Luca e Paolo e solitamente fanno una trasmissione sì in diretta, ma di soli lanci e di cazzeggio ragionato. Quindi ho trovato un po’ normale e un po’ voluto tutto questo svilimento della conduzione con protagonista eccellente la musica. Ma da un certo punto in poi è stato tutto un tracollo verso gli inferi. Poche balle, era oggettivo. Vedere Luca Bizzarri (lo critico sempre e un po’ mi odia e ne ho le prove) che si prende la libertà di tracimare a fine serata e dire quello che gli passa prima per la testa l’ho trovato assolutamente fuori luogo. Anche Paolo Kessisoglu si è preso 2 minuti evitabilissimi, non è un programma di dediche dove ognuno saluta suo cugino davanti all’Europa. Così come Elisabetta Canalis (su di lei potremmo scrivere un libro) che durante i “festeggiamenti finali” canta a microfono aperto la canzone di Albano, accrescendo quello che già di peggio si è pensato su di lei e nessuno ha avuto l’onestà di dire nei propri articoli giornalistici… con le parole giuste. Terribile. Dopo il proclamo, lei doveva assolutamente dire che ha adorato la dedica alla moglie… ma si può dico io e chiedo a voi? Per non parlare di Morandi che annuncia Vecchioni con un tono di voce più intenso durante le fasi di televoto… e quando ha vinto sembrava gli volesse dire: “Hai visto che abbiamo pure vinto?”. E se vinceva Emma Marrone? E se vinceva Albano che ti sta anche un po’ sui maroni e si vede? Va bene che gli ascolti altissimi andavano da soli, ma nemmeno nelle reti regionali c’era così tanta aria da “ci siamo tanto impegnati, apprezzate comunque con affetto”. Io amo gli errori in tv, adoro le situazioni trash, ma quando è troppo è troppo. La sensazione che l’atteggiamento da ultimo giorno di scuola stasera sia stata una scortesia non solo verso il Festival come evento storico ma soprattutto verso il pubblico. In pratica questo Sanremo lo poteva condurre Luca Bizzarri (che a parte quel finale è stato bravissimo) e Belen Rodriguez (secondo me perfetta) con la direzione artistica di Morandi e sarebbe stato tutto meno svilente. Capisco che preparare il Festival sia difficilissimo e che ci siano 20 ore di diretta e va bene tutto, ma come mai la Clerici e Bonolis non avevano buchi di 4 o 5 minuti da tappare a suon di improvvisazione, ad esempio? Inizio a pensare malignamente che gli autori abbiano fatto un lavoro un po’ sommario. O perché almeno 20 volte a serata si facevano fotografare dai fotografi come se non fossero in diretta? E perché Elisabetta Canalis tirava la giacchetta di tutti facendo degli aparte di una tristezza epica? Trasudo indignazione, lo so, mi sto giustappunto sfogando. Non ho mai sentito delle interviste così banali, non ho mai visto delle interazioni così prive di mordente. Mi sono “divertito” per quattro sere a vedere questo scempio ma la finale doveva avere un minimo di tono. Mancava solo che dessero i calci sui muri e facessero un trenino scivolando su un cocktail! È come quando punti tutto sui preliminari senza dare peso all’orgasmo, secondo me. Che senso ha? Sanremo 2011 è stato un momento di bellissima musica contorniata (spesso e non sempre) da cattivissima televisione. Il prossimo anno dateci un conduttore vero e meno specchietti per le allodole. E magari mettete degli autori che non assecondino il peggio dei loro artisti per fare chiacchiericcio e far finire tutto a schifo, grazie. Manco i saluti finali stavano per fare. Che amarezza.”

ELFO: Che stupore leggere il post, visto che io ero uno degli scandalizzati da tanta bassa qualità e che tu cercavi di convincere sul fatto che fosse voluto. A parte il fatto che se fosse stato voluto era pur peggio. Cercare di fare ascolti puntando al peggio non fa che portare ancora di più al “più peggio”.
Son daccordo con te su Luca e Paolo. Spesso sento dire che non ci sono conduttori come una volta. Ma come spesso dico, ci sono eccome e bisognerebbe solo aver il coraggio di tirarli fuori dall’ombra o dai loro clichè, da bravi talentscout o pigmalioni che dovrebbero esser i produttori o i direttori della TV italiana. E’ vero che alla fine hanno svaccato un poco i due comici, ma la vedo come una sorta di “vabbene mò è finita, meno male che c’eravamo noi che ti abbiam svegliato un poco, perchè altrimenti qui andava pur peggio, e siam pure pagati meno…”
Aggiungo alla tua analisi, il finale di serata alla premiazione, quando dopo aver annunciato Vecchioni e fatto entrare sul palco, non lo si sia premiato ma anzi, abbiano perso 20 minuti a premiare Morandi e incensarlo per l’aiuto dato a sanremo per la pista ciclabile!!!!…pazzia! E Vecchioni li ad aspettare magari con la voglia di dire “si vabbè, la finiamo??? Sono io il vincitore del Festival non Morandi”…ripeto dinuovo, come nelle passate nostre conversazioni SCHIFO, SCHIFO, SCHIFO!

…sceglier di fare la cosa giusta è sempre un gran dilemma o sbaglio? Daltronde non saremmo esseri imperfetti se sapessimo di default cosa è giusto e sbagliato. Soprattutto non sarebbero fiorite come funghi religioni e filosofie che ci potessero togliere dall’imbarazzo della scelta. Ma visto che nel nostro tempo ormai religioni e filosofie son sempre più lontane dal viver quotidiano e e sempre meno condizionano le nostre scelte, si ripropone il dilemma sul cosa fare. Dove finisce la libertà individuale e dove inizia il danno arrecato agli altri in nome di questa?

Lo penso da giorni. Ho un sentimento che mi strugge(mi adoro quando uso certi termini) e non so come agire. O meglio lo saprei pure ma la scelta metterebbe in moto cambiamenti che non ho voglia di affrontare. E’ inutle, la Morale è insita in noi esseri umani a prescindere. L’uomo sa benissimo cosa è male e cosa è bene. Il problema è prendersi la responsabilità delle proprie azioni. Eh si! Il grande problema dell’oggi e prendersi la propria responsabilità.

Devo sceglier se dire ad una persona che sono cotto marcio di lei. Questa persona è mia amica da tempo.

Devo scegliere se mantener l’ amicizia che pur va molto bene.

Deve scegliere se invece provarci e romper l’incanto della confidenza che abbiamo ora.

Devo scegliere di sbattergli la lingua in bocca a tradimento(vabbè scherzo, ma è l’ormone).

Insomma devo scegliere!

Tutto sto popò di ragionamento per una cazzata simile?…mi mando a cagare da solo. :-)))

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